Lavori di pubblica utilità e cittadinanza attiva 2022 – Comune di San Bonifacio e comuni cordata Patti Territoriali - GRADUATORIA AMMESSI

08 Agosto 2023

“Lavori di pubblica utilità e cittadinanza attiva 2022 – Comune di San Bonifacio e comuni cordata Patti Territoriali”

A seguito dei colloqui di selezione svolti nelle giornate 31/07/2023,01/08/2023 e 02/08/2023, si pubblica la graduatoria dei candidati ammessi al progetto “Lavori di pubblica utilità e cittadinanza attiva 2022 – Comune di San Bonifacio e comuni cordata Patti Territoriali”.

I candidati ammessi con riserva subentreranno nel progetto solamente in caso di rinuncia da parte di un candidato ammesso (relativamente al proprio Comune di appartenenza).

Per visualizzare la graduatoria clicca qui.

Ultime News

FONDIMPRESA - Avviso n. 1/2024

L'Avviso 1/2024 di Fondimpresa finanzia la formazione dei lavoratori delle aziende aderenti che stanno realizzando un progetto di innovazione digitale e/o tecnologica di prodotto e/o di processo. Chi può partecipare? Le imprese beneficiarie dell’attività di formazione oggetto del Piano per i propri dipendenti, aderenti a Fondimpresa alla data di presentazione della domanda di finanziamento. Possono partecipare esclusivamente le aziende che non sono state beneficiarie di Piani finanziati sull’Avviso 6/2022 del Fondo, salvo il caso in cui il finanziamento sia stato revocato o l’azienda vi abbia rinunciato; Gli enti già iscritti, alla data di presentazione della domanda di finanziamento, nell'Elenco dei Soggetti Proponenti qualificati da Fondimpresa ai sensi del “Regolamento istitutivo del sistema di qualificazione dei Soggetti Proponenti” (2022-2024) nel limite della classe di importo e dell’ambito territoriale di iscrizione, che deve comprendere tutte le regioni a cui appartengono le aziende beneficiarie del Piano. Il Piano deve in ogni caso prevedere, a pena di esclusione, la partecipazione di uno dei seguenti soggetti: Dipartimenti di Università pubbliche e private riconosciute dal MIUR; Enti pubblici di ricerca vigilati dal MIUR; Centri nazionali di competenza ad alta specializzazione selezionati dal MISE; Altri Organismi di ricerca in possesso dei requisiti indicati nell'Avviso n. 1/2024.   Scadenza delle domande Le domande di finanziamento potranno essere presentate dalle ore 9.00 del 29 aprile 2024 fino alle ore 13.00 del 31 dicembre 2024. Per consultare il testo integrale dell’Avviso, clicca QUI: Risorse stanziate La dotazione finanziaria stanziata è di 20.000.000,00 € ed è suddivisa tra le seguenti macro-aree: MACRO-AREE Stanziamento (Euro) A - Piani con aziende aderenti beneficiarie del NORD (Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria, Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Provincia di Trento, Provincia di Bolzano) 6.985.000,00 B - Piani con aziende aderenti beneficiarie del CENTRO (Emilia Romagna, Toscana, Marche, Umbria, Lazio, Abruzzo, Molise) 4.600.000,00 C - Piani con aziende aderenti beneficiarie del SUD E ISOLE (Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna) 3.415.000,00 D - Piani su base multi regionale, per soddisfare fabbisogni formativi comuni alle aziende appartenenti alla stessa categoria merceologica o a reti e filiere organizzate secondo la logica del prodotto finale. (minimo 5 aziende e 30 lavoratori) 5.000.000,00 TOTALE 20.000.000,00     Per richiesta di chiarimenti e approfondimenti contattare:  Dott. Nicola Bazzoli  324.8642022  bazzoli@lavoroesocieta.com


  • 15 Aprile 2024
Lavori di Pubblica Utilità e Cittadinanza Attiva - Comuni della cordata di Valeggio sul Mincio - RIAPERTURA DELLE SELEZIONI - GRADUATORIA AMMESSI

A seguito della riapertura delle selezioni dei Lavori di Pubblica Utilità per i Comuni di Cavaion Veronese, Erbé e Rivoli Veronese e  dei colloqui di selezione svolti nelle giornate del 12 e del 18 ottobre 2023, si pubblica la graduatoria dei candidati ammessi al progetto.   Per visualizzare la graduatoria clicca qui


  • 19 Ottobre 2023
Lavori di Pubblica Utilità e Cittadinanza Attiva - Comuni della cordata di Valeggio sul Mincio -GRADUATORIA AMMESSI

"Lavori di pubblica utilità e cittadinanza attiva 2022 - Comuni della cordata di Valeggio sul Mincio" - Graduatoria ammessi al progetto A seguito dei colloqui di selezione svolti nelle giornate 24-25-26-27-28 luglio 2023, si pubblica la graduatoria dei candidati ammessi al progetto Lavori di Pubblica Utilità. I candidati ammessi con riserva subentreranno nel progetto solamente in caso di rinuncia da parte di un candidato ammesso (relativamente al proprio Comune di appartenenza). Per visualizzare la graduatoria clicca qui


  • 04 Agosto 2023
Lavori di Pubblica Utilità e Cittadinanza attiva- Comune di Bovolone- GRADUATORIA AMMESSI

"Lavori di pubblica utilità e cittadinanza attiva 2022 - Comune di Bovolone" - Graduatoria Idonei e Graduatoria Idonei Ammessi con Riserva A seguito della valutazione dei requisiti dei candidati, svoltosi durante i colloqui di selezione il 18.07.2023, dalla Commissione incaricata, si pubblicata la graduatoria dei candidati ammessi/non idonei al progetto e dei candidati riserva che subentreranno nel caso di ritiro dei candidati ammessi, in ordine di punteggio.   Per visalizzare l'elenco degli ammessi al progetto, clicca qui


  • 24 Luglio 2023
Patti Territoriali: 2 articoli che parlano del Comune di Arcole e dello Sportello Unico presso il Comune di Grezzana

Verona, 06/04/2021 Anche oggi si parla della nostra agenzia e del suo ruolo di coordinamento e di supporto tecnico dei patti teriritoriali, unione di Comuni nate per promuovere servizi e misure di politica attiva per il lavoro e favorire l'inserimento e il reinserimento lavorativo di persone in condizione di svantaggio sociale e occupazionale Riportiamo 2 articoli usciti proprio oggi sul quotidiano "L'Arena": nel primo articolo la notizia dell'entrata del Comune di Arcole nel Patto Territoriale dell'est veronese che vede già uniti i comuni di San Bonifacio (ente capofila), Grezzana, Lavagno, Velo, Cerro e Roverè. Nel Secondo articolo tutte le ricerche in corso presso lo Sportello Unico del Comune di Grezzana! Buona Lettura! Leggi articolo: ARCOLE. Accordo per aiutare chi ha perso il lavoro Leggi articolo: GREZZANA: Lessinia e Valpantena, fame di lavoro  


  • 06 Aprile 2021
GOL 2 dgr 1147: i corsi di formazione

  TECNICO DI SARTORIA GRATUITO DURATA: 90 ore VERONA, Via Albere 18 – 37138 Possessori Assegno GOL – percorso 2 DETTAGLI CORSO


  • 12 Luglio 2024
Entro il 1° luglio 2024 la pubblicazione dei contributi al non profit - Cantiere Terzo Settore

L’obbligo annuale è riferito alle risorse pubbliche pari o superiori a 10.000 euro ricevute nell’esercizio precedente. Un approfondimento su soggetti interessati, contenuti, termini di presentazione, sanzioni, ma anche precisazioni sul limite economico indicato e su come valutare il 5 per mille. Le associazioni, le fondazioni e le Onlus (oltre alle cooperative sociali che svolgono attività a favore degli stranieri) devono pubblicare, entro il 1° luglio 2024 (la scadenza è fissata al 30 giugno 2024 ma quest’anno è domenica), i contributi ricevuti sul proprio sito internet oppure su “analogo portale digitale”.   Le società (comprese le cooperative sociali e le imprese sociali costituite in forma societaria) sono invece tenute a pubblicare le stesse informazioni nella nota integrativa del bilancio di esercizio e dell’eventuale bilancio consolidato. Il termine è quello ordinario previsto per l’approvazione del bilancio. I soggetti che redigono il bilancio in forma abbreviata e quelli comunque non tenuti alla redazione della nota integrativa assolvono all’obbligo pubblicando le informazioni, entro il 30 giugno 2024, sul proprio sito internet, secondo modalità liberamente accessibili al pubblico o, in mancanza, sui portali digitali delle associazioni di categoria di appartenenza.    


  • 17 Giugno 2024
Anpal Servizi diventa Sviluppo Lavoro Italia S.p.A.: Che cosa cambia?

Dal giorno 1° marzo 2024 Anpal Servizi è diventata Sviluppo Lavoro Italia Spa grazie alla pubblicazione del Decreto n.230/2023, recante il “Regolamento di riorganizzazione del Ministero del lavoro e delle politiche sociali e degli Uffici di diretta collaborazione”, in Gazzetta Ufficiale Serie Generale n.38 del 15-02-2024. Il testo contiene, infatti, la soppressione di Anpal (Agenzia Nazionale Politiche Attive Lavoro). Il provvedimento si inserisce nell’ambito di una più generale riforma della governance del lavoro da parte del Ministero, attribuendo alla società Sviluppo Lavoro Italia il tanto auspicato ruolo di cerniera tra Stato e Regioni in una materia cruciale per lo sviluppo del Paese. In seno alla chiusura Anpal, con questa nota stampa del 9 maggio 2024, il Ministero del Lavoro ha anche annunciato che dal 10 maggio 2024, tutte le informazioni sulle politiche attive sono consultabili sul portale istituzionale del Dicastero. Poi, i servizi di contatto ed help desk, prima gestiti dall’Agenzia, attualmente sono disponibili sull’Urp Online del Ministero, con accesso alle FAQ e al servizio di ticket. Dunque, tutti gli utenti (cittadini, imprese e Cpi) potranno inoltrare le loro richieste di assistenza tramite il form disponibile alla sezione “Chiedi supporto” dell’Urp Online. Scopriamo più nel dettaglio cos’è Sviluppo Italia, la società che ha preso il posto di Anpal.   COS’È SVILUPPO LAVORO ITALIA Sviluppo Lavoro Italia S.p.A. è soggetto in house del Ministero del lavoro e delle politiche sociali. La società nasce come il “braccio operativo” del Ministero del lavoro per favorire un migliore sviluppo delle politiche attive del lavoro attraverso forme di integrazione tra programmazione nazionale e regionale dei Fondi europei e il mercato del lavoro. Ai vertici di Sviluppo Lavoro Italia S.p.A. ci sono: un consiglio di amministrazione composto da cinque membri, di cui tre, incluso il presidente, nominati dal Ministro del lavoro e delle politiche sociali, uno nominato dal Ministro dell’economia e delle finanze e uno nominato su designazione della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano; un comitato consultivo strategico, composto di dieci membri in rappresentanza delle parti sociali più rappresentative. A seguito della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del Decreto n.230/2023, l’Agenzia nazionale politiche attive del lavoro (Anpal) è stata soppressa, con decorrenza dal 1° marzo 2024. Il Governo Meloni di fatto ha ripristinato la situazione che c’era prima del Jobs Act nel 2015, riportando le funzioni di Anpal al Ministero del lavoro e delle politiche sociali, che le esercita tramite la nuova società Sviluppo Lavoro Italia SpA. Infatti, il nuovo regolamento per la riorganizzazione ha trasferito al Ministero del lavoro le risorse umane (202 dipendenti) e le connesse risorse finanziarie e strumentali dell’Anpal. Restano fuori i 135 dipendenti del comparto ricerca che tornano all’Inapp – Istituto nazionale per l’analisi delle politiche pubbliche (l’ex Isfol dal quale provenivano nel 2015).  Anche i beni mobili, informatici e strumentali, utilizzati dall’Anpal per lo svolgimento delle proprie attività istituzionali sono stati trasferiti in proprietà al Ministero.  L’esatto ammontare delle risorse, nonché dei beni (mobili e immobili), saranno poi definiti e individuati dettagliatamente da un decreto ad hoc successivo alla pubblicazione del decreto in GU.   COSA IMPLICA LA SOPPRESSIONE DI ANPAL Con la soppressione di ANPAL tutte le funzioni esercitate da quest’ultima sono state trasferite al Ministero del Lavoro e tra queste vi è la gestione del Programma GOL (Garanzia Occupabilità Lavoratori) che, tra risorse del PNRR e quelle di React Eu, è stato rifinanziato anche per l’anno in corso. Inoltre ANPAL coordinava il Fondo Sociale Europeo (FSE) in Italia per il quale sono state stanziati 5,1 miliardi di Euro per il periodo 2021-2027 tra quote comunitarie e nazionali. Il Fondo Sociale Europeo (Fse-Pon Spao) cofinanzia insieme allo Stato il Fondo Nuove Competenze che mette a disposizione delle aziende risorse economiche per la formazione dei propri dipendenti. Tutti i bandi nazionali correlati a questi programmi (che muovono miliardi) erano gestiti da Anpal che definiva requisiti, modalità di invio domanda e scadenze. Dal 1° marzo tutto è tornato nelle mani del Ministero del Lavoro che gestisce e coordina le attività tramite Sviluppo Lavoro Italia SpA.   Programma Garanzia di occupabilità dei lavoratori - Gol Fondo nuove competenze Programma nazionale Giovani, donne e lavoro Fse plus - Autorità capofila  


  • 28 Maggio 2024
Il mercato del lavoro veneto nel mese di aprile

Nei primi quattro mesi del 2024 il bilancio del mercato del lavoro veneto è positivo per +44.600 posizioni di lavoro dipendente, di cui 30.800 a tempo determinato, 12.800 a tempo indeterminato e 1.000 con contratto di apprendistato. In lieve calo l’ammontare delle assunzioni (tranne che per la componente straniera) e delle cessazioni (-1%). Nel solo mese di aprile i posti di lavoro guadagnati sono 16.700, in calo le dimissioni (-16%). Si confermano in crescita i contratti part-time (+3% rispetto al 2023), che hanno raggiunto un’incidenza sul totale delle assunzioni pari al 34% (49% per le donne). Il saldo del periodo gennaio-aprile è positivo in tutte le province con l’eccezione di Belluno (-3.000), dove incidono ancora gli effetti della chiusura della stagione invernale. Bilancio positivo ma in calo rispetto al 2023 nelle province di Vicenza (+2.600) e Padova (+4.400), in crescita a Venezia (+19.700), sostanzialmente stabile a Treviso (+3.200), Rovigo (+2.400) e Belluno. Domanda di lavoro in calo a Venezia (-4%) e Vicenza (-3%), mentre Belluno registra in questo caso l’incremento più significativo (+8%). Dal punto di vista settoriale, i dati riferiti ai primi quattro mesi dell’anno mostrano bilanci positivi per tutti i macro settori: +6.100 in agricoltura, +6.800 nell’industria (in forte ridimensionamento rispetto al 2023), +31.700 nel terziario. A determinare l’andamento del comparto industriale sono soprattutto il metalmeccanico, che presenta un saldo dimezzato rispetto al 2023 e un calo delle assunzioni pari al -17%, e alcuni comparti del made in italy, in particolare tessile, abbigliamento e calzature, che registrano una perdita di oltre 350 posti di lavoro e un calo delle assunzioni del 19%. Bilancio positivo nell’edilizia (+3.300 posizioni lavorative e +7% nelle assunzioni). Il turismo continua a fare da traino nell’ambito dei servizi, nonostante un bilancio leggermente inferiore a quello del 2023 (+19.100 posti di lavoro quest’anno contro i +19.400 di quello scorso). Gli ingressi in condizione di disoccupazione nei primi quattro mesi del 2024 sono stati complessivamente 41.000, lievemente superiori ai livelli del 2023 (+2%) grazie soprattutto all’aumento delle dichiarazioni di immediata disponibilità rilasciate dagli inoccupati (complessivamente 6.200, 2.200 in più rispetto al primo quadrimestre del 2023).


  • 15 Maggio 2024
Decreto legge Coesione: le novità in materia di lavoro

con il decreto legge n. 60/2024 (cd. decreto coesione) approvato alla vigilia del 1° maggio - Festa del Lavoro e approdato in Gazzetta Ufficiale in data 7 maggio 2024, il governo ha reintrodotto nell'ordinamento, con modifiche, alcuni incentivi per favorire l'occupazione in particolar modo di giovani e donne. A disposizione per la promozione dell’occupazione oltre 2,8 miliardi di euro a valere sul Programma nazionale giovani, donne e lavoro 2021-2027 e sulle risorse della Misura 5 del Pnrr dedicate alle politiche attive collegate al Programma GOL (Garanzia di occupabilità dei lavoratori), a cui si aggiungono le risorse per la riconversione delle competenze dei lavoratori nelle grandi imprese in crisi.


  • 27 Maggio 2024

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